martedì 18 marzo 2008

Ricchezza e Nomenklatura

A quanti chiedono una più equa distribuzione della ricchezza i capitalisti replicano da sempre che, prima di distribuirla, la ricchezza bisogna crearla.
Quest'affermazione, di per sé ineccepibile, ha la sua chiosa in un corollario non meno ineccepibile: i comunisti non hanno titolo a parlare perché, dove hanno comandato loro, la ricchezza non sono riusciti a crearla.
Invece, a mio avviso, anche i comunisti, dove hanno avuto il potere e dove esistevano adeguate risorse, hanno saputo creare ricchezza, solo che l'hanno tenuta ben nascosta e a disposizione dei "mantenuti dalla Nomenklatura" altrimenti non riesco a spiegarmi come mai, poco dopo la caduta dell'Unione Sovietica, i super-ricchi siano spuntati come i funghi dopo un acquazzone estivo e, guarda caso, si trattava spesso degli stessi "mantenuti dalla Nomenklatura" di cui sopra.
Tuttavia appare incontrovertibile che, dovunque comandino, i capitalisti sappiano creare ricchezza e continuino a crearla; il guaio è che, passata la paura del comunismo, non parlino più della sua distribuzione ma la tengano ben stretta riservandola a personalità che, guarda caso, ricordano molto da vicino i "mantenuti dalla Nomenklatura" di cui sopra.