domenica 30 novembre 2008

Holodomor all'americana

All'epoca in cui, nell'Unione Sovietica di Stalin, imperversava l'Holodomor e la carestia mieteva migliaia di vittime, anche negli USA della Grande Depressione si moriva di fame e migliaia di contadini ridotti sul lastrico erano oggetto d'inumani soprusi e odiose forme di sfruttamento.
Questo è quanto mi risulta, a meno che i ben noti "comunisti" John Steinbeck, nello scrivere "Furore", e John Ford, nel mettere sullo schermo il predetto romanzo, non abbiano propinato a lettori e spettatori un sacco di fandonie.

martedì 18 novembre 2008

Perchè mi vergogno d'essere veneto

Perchè la maggioranza dei miei corregionali ha dato deleghe e continua pervicacemente a dare fiducia a personaggi che incarnano il trionfo delle teorie lombrosiane.

domenica 26 ottobre 2008

Che l'inse!

LUI si crogiola credendosi blindato dalla SUA (nel senso DI SUA PROPRIETA') maggioranza ma ignora la storia, la quale c'insegna che sovente i grandi rivolgimenti - nel bene e nel male - sono stati preparati da minoranze infime ma decise e che altrettanto sovente basta un frullo d'ala per innescare una valanga che tutto travolge.
A volte basta gridare "Che l'inse!"
Doveroso chiarimento: il riferimento a Balilla non significa che chi scrive sia filofascista, anzi.
P. S. Citazione di Ludovico Ariosto
Chi troppo in alto sal cade sovente
Precipitevolissimevolmente

giovedì 23 ottobre 2008

Ingiurie e affini

Un certo tipo d'ingiurie, soprattutto se lanciate non in un momento di collera ma con intento gratuitamente provocatorio, non colpiscono il destinatario ma dimostrano il livello intellettuale e culturale del mittente.

mercoledì 22 ottobre 2008

Citando Calamandrei

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione ma la vuole violare in sostanza.
Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali.
C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle.
Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.
Non tutte le scuole private, le scuole del suo partito, di quel partito. E allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private, cure di denaro e di privilegi.
Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di Stato.
E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli, invece che alle scuole pubbliche, alle scuole private. A “quelle” scuole private.
Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.
Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante - non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito - manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta.
Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.
L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato.
Lasciare che vadano in malora.
Impoverire i loro bilanci.
Ignorare i loro bisogni.
Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private.
Non controllarne la serietà.
Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare.
Lasciare che gli esami siano burlette.
Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto: dare alle scuole private denaro pubblico."
Dal discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

martedì 14 ottobre 2008

A proposito dell'opposizione Travaglio scrive

I suoi rappresentanti che vanno tutte le sere a infestare i programmi televisivi avrebbero potuto alzarsi e dire: "signori, noi con questa gente non vogliamo nemmeno più farci vedere nello stesso salotto televisivo, perché qualcuno potrebbe scambiarci gli uni con gli altri.

giovedì 18 settembre 2008

Un'idea sbagliata circa l'effetto-serra?

Quando sui giornali si parla d'effetto-serra appare spesso un disegnino che schematizza il fenomeno in modo non conforme alla realtà.
Provo a spiegare il disegnino ma, temendo di non essere sufficientemente chiaro, confido nel fatto che molti rammentino d'averlo visto e facciano mente locale.
Ebbene, il disegnino consiste, più o meno, nella seguente rappresentazione:
  • In basso appare il globo terrestre;
  • Tutt'attorno al globo una striscia d'un certo spessore che, circondando il globo, sta a indicare l'atmosfera;
  • Al disopra di questa, una seconda striscia - più sottile e di tonalità diversa - starebbe a indicare uno strato d'anidride carbonica che, con l'aumentare delle emissioni, s'accumulerebbe al disopra dell'atmosfera acquistando sempre maggior consistenza.
Questi i primi elementi del disegnino che riepilogo nel modo seguente: la terra è circondata dall'atmosfera la quale, a sua volta, sarebbe circondata da uno strato sempre più consistente d'anidride carbonica.
Gli ulteriori elementi intendono illustrare in che consiste il famigerato effetto-serra:
  • Una serie di freccette provenienti dallo spazio rappresentano i raggi solari:
  • Le freccette "trapassano" lo strato d'anidride carbonica, giungono sulla superficie terrestre, vi "rimbalzano", risalgono verso lo strato d'anidride carbonica, vi "rimbalzano" una seconda volta, tornano sulla superficie terrestre e così via in una sorta d'infernale ping-pong;
  • In base questo schema i raggi riflessi dallo strato d'anidride carbonica s'aggiungono ai raggi diretti e la temperatura dell'atmosfera aumenta.
Fine della descrizione.
Il fenomeno prende il nome d'"effetto-serra" perché lo strato d'anidride carbonica che si presume "galleggi" al disopra dell'atmosfera agirebbe come le vetrate d'una serra che lasciano entrare i raggi solari e ne trattengono il calore sicché le piante sensibili al freddo sopravvivano alle basse temperature.
In realtà, anche nel caso delle serre, le cose non sono così semplici: non per nulla, nelle serre, occorre installare una fonte di calore altrimenti le belle piante tropicali che vi si coltivano farebbero una misera fine.
Ma questa è un'altra storia
Ciò che in tutta questa teoria non quadra è la faccenda dello strato d'anidride carbonica galleggiante al disopra dell'atmosfera e, in proposito, mi domando: come può formarsi tale strato dato che l'anidride carbonica ha peso specifico superiore a quello dell'aria?
Caso mai, proprio per questo motivo, lo strato d'anidride carbonica dovrebbe formarsi al disotto dell'atmosfera. In proposito alcuni sapranno che nei Campi Flegrei esiste la "Grotta del Cane" dove questa realtà fisica può essere dimostrata a scapito di qualche infelice quadrupede.
Tuttavia è mia opinione che i venti impediscano la stratificazione d'anidride carbonica sia al disopra che al disotto dell'atmosfera e gradirei che qualche sostenitore dell'effetto-serra mi dicesse se e perché questa mia opinione è errata.
Sia ben chiaro: con questo non voglio sostenere che il progressivo riscaldamento dell'atmosfera negli ultimi decenni non sia una realtà e che continuare a "sversare" nell'aria milioni di tonnellate d'anidride carbonica sia un bene; anzi penso - quantunque non abbia le cognizioni per affermarlo - che aumentare la percentuale d'anidride carbonica nell'atmosfera sortisca rilevanti effetti climatici; cionondimeno, a mio avviso, la schematizzazione sopra illustrata resta falsa o errata o, quanto meno, semplicistica.