venerdì 30 agosto 2019
domenica 28 agosto 2011
Confronto tra sismi
Il recente sisma in Virginia ha fatto oscillare Washington e New York ed è stato nettamente avvertito fino a Toronto (Canada), situata a circa 700 km di distanza. La sua intensità Richter è stata di 5.8 ma non ha provocato danni di rilievo né vittime.
Il sisma dell'Aquila è stato della stessa intensità e, se tanto mi dà tanto, avrebbe dovuto essere nettamente avvertito fino a Zurigo. Eppure ha provocato un disastro.
Qualcosa non quadra...
Il sisma dell'Aquila è stato della stessa intensità e, se tanto mi dà tanto, avrebbe dovuto essere nettamente avvertito fino a Zurigo. Eppure ha provocato un disastro.
Qualcosa non quadra...
mercoledì 12 maggio 2010
Manuale del perfetto berlusconista
(Nota introduttiva: visto che siamo in un regime, il termine “berlusconiano” non appare adeguato, meglio “berlusconista”, così come si dice “comunista" e “fascista”).
Preambolo: LUI è Colui che è, e basta!
• Se credi in LUI non morrai; lo promette Emilio Fede, Suo Profeta.
• Leggi sempre "Il Giornale" e "Libero". I suddetti quotidiani t’indicheranno la Via, la Verità, la Vita e in più saprai di giorno in giorno cosa devi pensare.
• Diffondi la verità vera: Prodi, Veltroni, Di Pietro, Bersani, Vendola, Epifani, etc. sono pessimi soggetti irrimediabilmente drogati dal verbo di Marx (infatti ammirano svisceratamente Groucho, qualcuno addirittura lo imita). Fa' anche sapere che il PCI governa l’Italia da sempre, anche adesso; meno male che c'è lui LUI a fare da baluardo con il Suo petto - o meglio con quello delle veline - sebbene sia continuamente intralciato dai giudici comunisti (cioè tutti) e da Fini, ambiguo doppiogiochista finanziato da Cuba.
• Sappi che LUI è il Messia della libera televisione. Infatti - nonostante il PCI governi l’Italia da sempre, anche adesso - solo grazie alla Sua entrata in politica la televisione italiana non è più in bianco e nero. Però, se avrai lo stomaco di sintonizzarti sulle reti della RAI (noto covo di trotzkisti), scoprirai che è rimasta in bianco e nero e trasmette ancora “Carosello” e “Non è mai troppo tardi” (format assolutamente sconsigliabile, magari finisce che impari a leggere e scrivere).
• Vota sempre per LUI perché solo grazie a LUI (e al Figlio Suo) potrai vedere su Mediaset Gerry Scotti, Maria De Filippis, Enrico Papi, le Veline, Pippo Franco, Il Grande Fratello, ecc. Se poi ti s’accusa di guardare programmi non proprio educativi, usa frasi illuminate dal Suo pensiero come: "Grazie a Mediaset c'è più varietà di programmazione in TV, puttana vacca!", "Aaah, allora preferisci TeleKabul, brutto comunista di merda!" o "Torno a casa stanco e voglio distrarmi un po', cazzo!".
• Oltre che in LUI riponi la tua totale fiducia nel “pastore tedesco” e nei preti che lo sostengono: sono anti-aborto, anti-contraccezione, anti-scienza, anti-ragione, anti-cristiani, e ciò dimostra che sono illuminati dal Suo verbo. Sarebbero anche anti-divorzio ma - siccome LUI è divorziato - hanno sancito il dogma secondo cui il divorzio è peccato solo per i poveracci.
• Esponi al pubblico abominio ogni prete che non approva il Suo verbo: infatti è un cattocomunista per definizione .
• Non dimenticare che, quando Giovanni Paolo II parlava degli orrori del comunismo, era un grande pensatore e moralizzatore; quando invece parlava di tolleranza e convivenza con diverse culture e religioni era un vecchio rimbambito con l’immaginetta di Stalin sotto il guanciale.
• Ogni sera leggi un brano tratto da "Il libro nero del comunismo", imparerai così che i comunisti hanno ucciso 13.056.756,212 miliardi d’innocenti, che Hitler era un comunista sotto copertura, che il comandante di Auschwitz - Birkenau si chiamava Popoff, che gli unici ebrei buoni furono quelli ammazzati dal regime sovietico.
• Brucia sulla pubblica piazza tutte le copie de "Il Libro nero del capitalismo" perché si tratta d'un falso storico finanziato da biechi fogli bolscevichi come l’”Economist” e "El Pais".
• Dogma inviolabile: la P2 non è mai esistita, chi afferma il contrario è un servo della magistratura politicizzata e del KGB.
• Credi sempre nel "Popolo delle Libertà" perché si tratta d'un progetto politico ispirato dall’Onnipotente (cioè LUI).
• Loda ognora una delle Sue favorite perché ha proposto la più innovativa delle riforme: autoreggenti gratis fino alla maggiore età per tutte le "gnocche" che fanno propaganda per LUI.
• Sostieni sempre i valori liberali perché LUI ne è l'unico portatore e ricorda che chi, a questo punto, sghignazza è un traditore della Patria passibile di pubblica impiccagione mediante gru O&K graziosamente prestata da Ahmadinejad.
• Esorta i non vedenti a visitare Napoli: quando torneranno potranno dire che è una città pulita.
• Segui sempre le tramissioni e leggi sempre i libri di Bruno Vespa, il miglior giornalista di tutti i tempi.
• Vitupera sempre Marco Travaglio: oltretutto non esiste o, se esiste, è un “poltergeist”.
• Non dimenticare mai la tua suprema missione: distruggere il tribunale di Milano con un’atomica da 20 megaton; LUI non può provvedere di persona causa legittimo impedimento, quindi datti da fare e rimediala tu. Se ne rimedi più d'una, tanto meglio. Vorrà dire che verrà distrutta tutta Milano, città in cui vivono ancora troppi comunisti. Tu sopravviverai, lo promette Emilio Fede, ma se dovessi cadere anche tu porta pazienza: tutti possono sbagliare; in compenso morrai felice d’esserti sacrificato per LUI e sarai tumulato nel famedio di Villa Certosa mentre 180 veline canteranno in playback le tue lodi.
Amen.
giovedì 1 aprile 2010
Un dato insignificante?
Ancora una volta Berlusconi - anche se potrebbe smentirlo tra qualche giorno o tra qualche ora - sembra aver fatto d’una tornata elettorale una sorta di “ordalia” o quanto meno un referendum sulla sua persona e sul suo operato.
Ebbene, chi scrive, osservando il “Corriere” del 31.03 (pag.19), ha fatto le seguenti operazioni.
• Ha scartato i movimenti il cui elettorato non può ritenersi berlusconista al 100 % (Lega - La Destra - UDC), più gli ”altri”.
• Ha sommato le percentuali dei voti dei movimenti il cui elettorato è (quasi) sicuramente antiberlusconista - PD, IDV, Comunisti, Sinistra, Verdi, Pannella/Bonino - ottenendo come risultato 40.9 %.
• Ha confrontato questo dato con la percentuale ottenuta dal PDL, il cui elettorato è (quasi) sicuramente berlusconista, e cioè 31 %.
Mi sembra di poter concludere che - se di referendum s’è trattato - gli antiberlusconisti l’hanno vinto con ampio margine, ancorché sia lecito dubitare che riescano a raggiungere un accordo in tempi ragionevoli.
Mi rendo conto che si tratta d’un conto grossolano, approssimativo e discutibile, ma lo si può definire del tutto irrilevante sul piano oggettivo?
E, in caso di risposta positiva, perché lo è?
Chiedo venia per l’ignoranza.
Ebbene, chi scrive, osservando il “Corriere” del 31.03 (pag.19), ha fatto le seguenti operazioni.
• Ha scartato i movimenti il cui elettorato non può ritenersi berlusconista al 100 % (Lega - La Destra - UDC), più gli ”altri”.
• Ha sommato le percentuali dei voti dei movimenti il cui elettorato è (quasi) sicuramente antiberlusconista - PD, IDV, Comunisti, Sinistra, Verdi, Pannella/Bonino - ottenendo come risultato 40.9 %.
• Ha confrontato questo dato con la percentuale ottenuta dal PDL, il cui elettorato è (quasi) sicuramente berlusconista, e cioè 31 %.
Mi sembra di poter concludere che - se di referendum s’è trattato - gli antiberlusconisti l’hanno vinto con ampio margine, ancorché sia lecito dubitare che riescano a raggiungere un accordo in tempi ragionevoli.
Mi rendo conto che si tratta d’un conto grossolano, approssimativo e discutibile, ma lo si può definire del tutto irrilevante sul piano oggettivo?
E, in caso di risposta positiva, perché lo è?
Chiedo venia per l’ignoranza.
lunedì 11 maggio 2009
Lettera inviata a Ostellino e relativa risposta
Egregio Direttore,
Il Suo pregevole elzeviro, apparso in data odierna alla pag. 51 del "Corriere", m'ha indotto a una riflessione, laddove Ella rammenta che l'"Economist", a suo tempo, giudicò Berlusconi unfit to govern quest'entità geografica (non del tutto inesatta definizione di Metternich) nella quale mi trovo costretto a vivere.
Non sta a me - uomo qualunque e di limitato bagaglio culturale - stabilire se il periodico inglese avesse ragione, però una domanda me la sono posta: non sarebbe forse il caso di rovesciare i termini della questione?
In altre parole mi pare che una non trascurabile maggioranza di connazionali sia very fit to be governed dal Cavaliere, e ciò, a mio avviso, spiegherebbe molte cose, o sbaglio?
Voglia scusarmi l'intromissione e accettare i miei più distinti saluti.
Il Suo pregevole elzeviro, apparso in data odierna alla pag. 51 del "Corriere", m'ha indotto a una riflessione, laddove Ella rammenta che l'"Economist", a suo tempo, giudicò Berlusconi unfit to govern quest'entità geografica (non del tutto inesatta definizione di Metternich) nella quale mi trovo costretto a vivere.
Non sta a me - uomo qualunque e di limitato bagaglio culturale - stabilire se il periodico inglese avesse ragione, però una domanda me la sono posta: non sarebbe forse il caso di rovesciare i termini della questione?
In altre parole mi pare che una non trascurabile maggioranza di connazionali sia very fit to be governed dal Cavaliere, e ciò, a mio avviso, spiegherebbe molte cose, o sbaglio?
Voglia scusarmi l'intromissione e accettare i miei più distinti saluti.
Non sbaglia, la riflessione è corretta. Ostellino
lunedì 27 aprile 2009
Attacco ai managers
Per un trentennio e più pennivendoli, gossipari, scribacchini ignoranti, pubblicitari e simile mercanzia hanno mitizzato la figura del manager: un individuo bello, spregiudicato, collezionista di costosissimi "status symbols", di cortigiane d'alto bordo, di vetture da sogno, frequentatore di lussuosi "resorts" nelle più prestigiose località di villeggiatura e di "tre stelle" della Guida Michelin, bevitore di Brunello come fosse acqua di pozzo, giocatore di golf nei circoli più esclusivi... e chi più ne ha più ne metta (ma quando mai un soggetto simile trova il tempo per lavorare?)
Questo, almeno, nell'iconografia giornalistica e pubblicitaria.
Innumerevoli volte sono state tessute le lodi d'un bene mobile o immobile, immancabilmente seguite dalla frase: "per il manager che..."
Innumerevoli poveri di spirito hanno come loro massima aspirazione quella di diventare manager... MA DE CHE?
Il tutto senza che fosse chiaro in che modo il manager si procurasse i mezzi per condurre un simile tenore di vita.
Adesso è chiaro, purtroppo per noi e per i (non pochi) manager corretti e gran lavoratori, ingiustamente sputtanati da quelli scorretti e dall'indecente mitizzazione che ne è stata fatta.
giovedì 16 aprile 2009
El mal desmentegón
Noi veneti chiamiamo il terremoto “El mal desmentegón” nel senso che il male arriva, colpisce a tradimento, la gente rimpiange ciò che ha perduto, ricostruisce e quindi, passata la buriana, dimentica e tutto torna alla normalità... fino alla prossima infausta occasione.
La terra veneta fu colpita da forti sismi ma chi credete che se ne preoccupi? Acqua passata...
Invece il terremoto non si sa né quando né quanto colpirà, ma d’una cosa si può stare certi: tornerà senz’altro a colpire laddove ha già colpito e, forse, colpirà anche laddove, a memoria d’uomo, non ha mai colpito.
Per esempio, se affermo che un forte movimento tellurico colpisce la zona dello stretto di Messina ogni cent’anni circa, riporto una realtà documentata e inopinabile; peraltro riterrei avventato sostenere che un’analoga sventura non colpirà mai la zona – che so – di Nuoro ritenuta asismica.
Eppure, anche in zone molto ballerine, la gente dimentica presto, troppo presto perché, vedete, questo è il paradosso e il guaio: l’Italia è un paese ad alta sismicità... ma non troppo.
Non è come il Giappone o la California, dove continui tremori rammentano alla popolazione che il “mostro” è sempre vivo e pronto a colpire, per cui ci si organizza onde evitare (non sempre riuscendoci) gravi conseguenze e s’impara a convivere con il flagello, grazie anche alla grande disponibilità (almeno fino all'attuale crisi) di fondi "ad hoc".
Da noi il terremoto colpisce spesso, ma non tanto da rendere il cittadino consapevole di quanto rischia perché, per le brutte cose (come, ad esempio, per il fascismo) l’italiano medio ha la memoria molto corta o non ne ha affatto.
Allora ecco una mia modesta proposta.
A Berlino esiste il mozzicone della Kaiser Wilhelm Gedaechtniskirche, il rudere d’una chiesa conservato tale e quale per rammentare a chi lo vede le tragedie che la città dovette patire per colpa della guerra e del nazismo. Servirà di monito? E fino a quando? Ai posteri l’ardua sentenza, ma intanto il monumento lì è e lì rimane.
Ebbene io penso che nelle zone colpite da gravi catastrofi si dovrebbe conservare, tale e quale, una testimonianza di tali catastrofi, magari una casa diroccata, un muro sbreccato, un semplice cumulo di macerie su cui i posteri possano deporre fiori e leggervi una lapide che rammenti loro l’evento.
La terra veneta fu colpita da forti sismi ma chi credete che se ne preoccupi? Acqua passata...
Invece il terremoto non si sa né quando né quanto colpirà, ma d’una cosa si può stare certi: tornerà senz’altro a colpire laddove ha già colpito e, forse, colpirà anche laddove, a memoria d’uomo, non ha mai colpito.
Per esempio, se affermo che un forte movimento tellurico colpisce la zona dello stretto di Messina ogni cent’anni circa, riporto una realtà documentata e inopinabile; peraltro riterrei avventato sostenere che un’analoga sventura non colpirà mai la zona – che so – di Nuoro ritenuta asismica.
Eppure, anche in zone molto ballerine, la gente dimentica presto, troppo presto perché, vedete, questo è il paradosso e il guaio: l’Italia è un paese ad alta sismicità... ma non troppo.
Non è come il Giappone o la California, dove continui tremori rammentano alla popolazione che il “mostro” è sempre vivo e pronto a colpire, per cui ci si organizza onde evitare (non sempre riuscendoci) gravi conseguenze e s’impara a convivere con il flagello, grazie anche alla grande disponibilità (almeno fino all'attuale crisi) di fondi "ad hoc".
Da noi il terremoto colpisce spesso, ma non tanto da rendere il cittadino consapevole di quanto rischia perché, per le brutte cose (come, ad esempio, per il fascismo) l’italiano medio ha la memoria molto corta o non ne ha affatto.
Allora ecco una mia modesta proposta.
A Berlino esiste il mozzicone della Kaiser Wilhelm Gedaechtniskirche, il rudere d’una chiesa conservato tale e quale per rammentare a chi lo vede le tragedie che la città dovette patire per colpa della guerra e del nazismo. Servirà di monito? E fino a quando? Ai posteri l’ardua sentenza, ma intanto il monumento lì è e lì rimane.
Ebbene io penso che nelle zone colpite da gravi catastrofi si dovrebbe conservare, tale e quale, una testimonianza di tali catastrofi, magari una casa diroccata, un muro sbreccato, un semplice cumulo di macerie su cui i posteri possano deporre fiori e leggervi una lapide che rammenti loro l’evento.
Forse servirà a poco ma non è un provvedimento costoso per cui “se po’ fa’”.
mercoledì 15 aprile 2009
Citazione di "Spider Blade" dal blog di B. Grillo
Questa m'è proprio piaciuta: la trovo una definizione scarna, precisa e giustamente spietata. Complimenti!
Italiani = popolo di pecoroni con il mutuo e tanti debiti, che lavorano 12 ore al giorno per 1200 euro al mese, con mogli in fila alla posta, con la Smart parcheggiata in seconda fila, con un figlio obeso dentro che gioca alla Playstation e un'altra più grande, rimasta a casa, che vuole fare il provino per AMICI, mentre la nonna ascolta Radiomaria e dice che Berlusconi è una brava persona.
giovedì 9 aprile 2009
Citazione da Leopardi
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perchè ordinariamente sono sinceri e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata del genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli.
martedì 31 marzo 2009
Citazione di Martin Lutero
La superstizione, l'idolatria e l'ipocrisia percepiscono ricchi compensi, mentre la verità va in giro a chiedere l'elemosina.
domenica 4 gennaio 2009
Citazione dal film "Ran" di Akira Kurosawa
Masayuki Yui: Perché gli dei si divertono a guardare gli uomini uccidersi come vermi, senza intervenire? Anche gli dei e Buddha sono impotenti davanti alla follia degli uomini, che cercano la sofferenza invece della gioia e continuano a ripetere sempre gli stessi errori...
domenica 28 dicembre 2008
Si sa come comincia...
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e tacqui perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché li trovavo fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti e non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
(Bertold Brecht. Berlino, 1932)
domenica 30 novembre 2008
Holodomor all'americana
All'epoca in cui, nell'Unione Sovietica di Stalin, imperversava l'Holodomor e la carestia mieteva migliaia di vittime, anche negli USA della Grande Depressione si moriva di fame e migliaia di contadini ridotti sul lastrico erano oggetto d'inumani soprusi e odiose forme di sfruttamento.
Questo è quanto mi risulta, a meno che i ben noti "comunisti" John Steinbeck, nello scrivere "Furore", e John Ford, nel mettere sullo schermo il predetto romanzo, non abbiano propinato a lettori e spettatori un sacco di fandonie.
Questo è quanto mi risulta, a meno che i ben noti "comunisti" John Steinbeck, nello scrivere "Furore", e John Ford, nel mettere sullo schermo il predetto romanzo, non abbiano propinato a lettori e spettatori un sacco di fandonie.
martedì 18 novembre 2008
Perchè mi vergogno d'essere veneto
Perchè la maggioranza dei miei corregionali ha dato deleghe e continua pervicacemente a dare fiducia a personaggi che incarnano il trionfo delle teorie lombrosiane.
domenica 26 ottobre 2008
Che l'inse!
LUI si crogiola credendosi blindato dalla SUA (nel senso DI SUA PROPRIETA') maggioranza ma ignora la storia, la quale c'insegna che sovente i grandi rivolgimenti - nel bene e nel male - sono stati preparati da minoranze infime ma decise e che altrettanto sovente basta un frullo d'ala per innescare una valanga che tutto travolge.
A volte basta gridare "Che l'inse!"
Doveroso chiarimento: il riferimento a Balilla non significa che chi scrive sia filofascista, anzi.
P. S. Citazione di Ludovico Ariosto
Chi troppo in alto sal cade sovente
Precipitevolissimevolmente
giovedì 23 ottobre 2008
Ingiurie e affini
Un certo tipo d'ingiurie, soprattutto se lanciate non in un momento di collera ma con intento gratuitamente provocatorio, non colpiscono il destinatario ma dimostrano il livello intellettuale e culturale del mittente.
mercoledì 22 ottobre 2008
Citando Calamandrei
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione ma la vuole violare in sostanza.
Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali.
C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle.
Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.
Non tutte le scuole private, le scuole del suo partito, di quel partito. E allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private, cure di denaro e di privilegi.
Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di Stato.
E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli, invece che alle scuole pubbliche, alle scuole private. A “quelle” scuole private.
Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.
Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante - non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito - manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta.
Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.
L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato.
Lasciare che vadano in malora.
Impoverire i loro bilanci.
Ignorare i loro bisogni.
Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private.
Non controllarne la serietà.
Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare.
Lasciare che gli esami siano burlette.
Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto: dare alle scuole private denaro pubblico."
Dal discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950
martedì 14 ottobre 2008
A proposito dell'opposizione Travaglio scrive
I suoi rappresentanti che vanno tutte le sere a infestare i programmi televisivi avrebbero potuto alzarsi e dire: "signori, noi con questa gente non vogliamo nemmeno più farci vedere nello stesso salotto televisivo, perché qualcuno potrebbe scambiarci gli uni con gli altri.
giovedì 18 settembre 2008
Un'idea sbagliata circa l'effetto-serra?
Quando sui giornali si parla d'effetto-serra appare spesso un disegnino che schematizza il fenomeno in modo non conforme alla realtà.
Provo a spiegare il disegnino ma, temendo di non essere sufficientemente chiaro, confido nel fatto che molti rammentino d'averlo visto e facciano mente locale.
Ebbene, il disegnino consiste, più o meno, nella seguente rappresentazione:
Gli ulteriori elementi intendono illustrare in che consiste il famigerato effetto-serra:
Il fenomeno prende il nome d'"effetto-serra" perché lo strato d'anidride carbonica che si presume "galleggi" al disopra dell'atmosfera agirebbe come le vetrate d'una serra che lasciano entrare i raggi solari e ne trattengono il calore sicché le piante sensibili al freddo sopravvivano alle basse temperature.
In realtà, anche nel caso delle serre, le cose non sono così semplici: non per nulla, nelle serre, occorre installare una fonte di calore altrimenti le belle piante tropicali che vi si coltivano farebbero una misera fine.
Ma questa è un'altra storia
Ciò che in tutta questa teoria non quadra è la faccenda dello strato d'anidride carbonica galleggiante al disopra dell'atmosfera e, in proposito, mi domando: come può formarsi tale strato dato che l'anidride carbonica ha peso specifico superiore a quello dell'aria?
Caso mai, proprio per questo motivo, lo strato d'anidride carbonica dovrebbe formarsi al disotto dell'atmosfera. In proposito alcuni sapranno che nei Campi Flegrei esiste la "Grotta del Cane" dove questa realtà fisica può essere dimostrata a scapito di qualche infelice quadrupede.
Tuttavia è mia opinione che i venti impediscano la stratificazione d'anidride carbonica sia al disopra che al disotto dell'atmosfera e gradirei che qualche sostenitore dell'effetto-serra mi dicesse se e perché questa mia opinione è errata.
Sia ben chiaro: con questo non voglio sostenere che il progressivo riscaldamento dell'atmosfera negli ultimi decenni non sia una realtà e che continuare a "sversare" nell'aria milioni di tonnellate d'anidride carbonica sia un bene; anzi penso - quantunque non abbia le cognizioni per affermarlo - che aumentare la percentuale d'anidride carbonica nell'atmosfera sortisca rilevanti effetti climatici; cionondimeno, a mio avviso, la schematizzazione sopra illustrata resta falsa o errata o, quanto meno, semplicistica.
Provo a spiegare il disegnino ma, temendo di non essere sufficientemente chiaro, confido nel fatto che molti rammentino d'averlo visto e facciano mente locale.
Ebbene, il disegnino consiste, più o meno, nella seguente rappresentazione:
- In basso appare il globo terrestre;
- Tutt'attorno al globo una striscia d'un certo spessore che, circondando il globo, sta a indicare l'atmosfera;
- Al disopra di questa, una seconda striscia - più sottile e di tonalità diversa - starebbe a indicare uno strato d'anidride carbonica che, con l'aumentare delle emissioni, s'accumulerebbe al disopra dell'atmosfera acquistando sempre maggior consistenza.
Gli ulteriori elementi intendono illustrare in che consiste il famigerato effetto-serra:
- Una serie di freccette provenienti dallo spazio rappresentano i raggi solari:
- Le freccette "trapassano" lo strato d'anidride carbonica, giungono sulla superficie terrestre, vi "rimbalzano", risalgono verso lo strato d'anidride carbonica, vi "rimbalzano" una seconda volta, tornano sulla superficie terrestre e così via in una sorta d'infernale ping-pong;
- In base questo schema i raggi riflessi dallo strato d'anidride carbonica s'aggiungono ai raggi diretti e la temperatura dell'atmosfera aumenta.
Il fenomeno prende il nome d'"effetto-serra" perché lo strato d'anidride carbonica che si presume "galleggi" al disopra dell'atmosfera agirebbe come le vetrate d'una serra che lasciano entrare i raggi solari e ne trattengono il calore sicché le piante sensibili al freddo sopravvivano alle basse temperature.
In realtà, anche nel caso delle serre, le cose non sono così semplici: non per nulla, nelle serre, occorre installare una fonte di calore altrimenti le belle piante tropicali che vi si coltivano farebbero una misera fine.
Ma questa è un'altra storia
Ciò che in tutta questa teoria non quadra è la faccenda dello strato d'anidride carbonica galleggiante al disopra dell'atmosfera e, in proposito, mi domando: come può formarsi tale strato dato che l'anidride carbonica ha peso specifico superiore a quello dell'aria?
Caso mai, proprio per questo motivo, lo strato d'anidride carbonica dovrebbe formarsi al disotto dell'atmosfera. In proposito alcuni sapranno che nei Campi Flegrei esiste la "Grotta del Cane" dove questa realtà fisica può essere dimostrata a scapito di qualche infelice quadrupede.
Tuttavia è mia opinione che i venti impediscano la stratificazione d'anidride carbonica sia al disopra che al disotto dell'atmosfera e gradirei che qualche sostenitore dell'effetto-serra mi dicesse se e perché questa mia opinione è errata.
Sia ben chiaro: con questo non voglio sostenere che il progressivo riscaldamento dell'atmosfera negli ultimi decenni non sia una realtà e che continuare a "sversare" nell'aria milioni di tonnellate d'anidride carbonica sia un bene; anzi penso - quantunque non abbia le cognizioni per affermarlo - che aumentare la percentuale d'anidride carbonica nell'atmosfera sortisca rilevanti effetti climatici; cionondimeno, a mio avviso, la schematizzazione sopra illustrata resta falsa o errata o, quanto meno, semplicistica.
mercoledì 17 settembre 2008
Chi è razzista e chi no
Con un esempio alquanto rozzo provo a chiarire chi, a mio avviso, è razzista è chi no.
Razzista è chi considera un medico negro prima un negro poi un medico e un buzzurro bianco prima un bianco (ovviamente "superiore" al negro) poi un buzzurro.
Non razzista invece è chi sa distinguere un medico da un buzzurro a prescindere dal colore della pelle.
Il razzista darà sicuramente del tu al medico negro e probabilmente del lei (o, magari, del voi) al buzzurro bianco.
Il non razzista darà del tu o del lei a entrambi secondo la familiarità, a prescindere dal colore della pelle, e avrà, probabilmente, più riguardi per il medico che per il buzzurro.
A questo punto il razzista potrebbe accusare il non razzista d'avere la "puzza al naso" nei conffronti del buzzurro, e potrebbe anche avere ragione, tuttavia la puzza al naso non ha mai provocato grossi guai (tutt'al più suscita antipatia) mentre il razzismo di guai ne ha combinati, e tanti.
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